Nobile Contrada del Nicchio

Davide LosiLavorare tutti assieme per una Contrada che sappia fortificarsi al proprio interno e che al di fuori diventi sempre più bella. E, contemporaneamente, lavorare affinché i sogni declinino verso la realtà.

Davide Losi è stato confermato nella carica di Onorando Priore dal Popolo della Nobile Contrada del Nicchio, che gli ha ribadito la propria fiducia con il risultato emerso dalla consultazione elettorale dello scorso novembre: un importante punto di partenza, anzi di continuità, per questo secondo mandato che ha appena visto la luce e nel corso del quale non mancheranno progetti (vecchi e nuovi) da condurre in porto e sfide da raccogliere. Con un solo obiettivo: vincerle.

Davide Losi, a livello personale cosa rappresenta la fiducia ricevuta dal popolo del Nicchio?
“Mi ha reso molto orgoglioso, perché l’ho considerata un apprezzamento di ciò che abbiamo fatto in questi tre anni e, appunto, una manifestazione di fiducia, tanto più significativa se si considera il contesto in cui siamo partiti. Devo dire che ho sempre sentito la fiducia dei contradaioli: il Nicchio è una Contrada che fa sentire forti i suoi dirigenti; li mette alla prova, ma li rispetta e questo fa la differenza in tutte le situazioni. Da parte mia, spero di aver restituito fiducia ai nicchiaioli, ritenendo proprio che la fiducia sia il sentimento che più consente alle persone di esprimersi al meglio, di vivere la Contrada serenamente e, soprattutto, di raggiungere tutti gli obiettivi”.

Che messaggio hai dato al nuovo Seggio, la “squadra” assieme alla quale lavorerai nel corso di questo mandato?
“Più che un messaggio, ho rivolto a tutti un benvenuto – o un bentornato – augurando loro di vivere questa esperienza, che certamente resterà nei loro cuori per sempre, con determinazione e coraggio, e, soprattutto, chiedendo loro di ascoltare i contradaioli, di esprimere buoni sentimenti e di superare eventuali chiusure personali, per realizzare quei sogni “di Contrada” che hanno custodito nel tempo. Questo Seggio ha, appunto, tutta la mia fiducia. Svilupperemo un confronto aperto, in modo tale che, come successo negli scorsi tre anni, da questi momenti possano nascere ed essere rafforzate nuove idee da portare avanti. Già dai primi incontri ho percepito molto entusiasmo e voglia di fare bene”.

Provando a calendarizzare i tanti impegni in essere, quali sono i primi che vorresti portare a termine?
Nella carica di Priore, tralasciando gli aspetti più amministrativi, si oscilla fra impegni di rappresentanza esterna e quelli di azione interna. In questo, sono fortunato ad avere un Vicario Generale sempre accanto e dei Vicari sempre disponibili e reattivi. Proseguendo nel solco del precedente mandato, io sono convinto che la Contrada abbia bisogno di spazi nuovi, abbellendo e rendendo più moderni quelli esistenti: ci sono veramente tanti progetti da realizzare. Ma nulla ha senso se non si riesce a “lavorare” insieme, mentre, se si riesce in questo, ogni piccola cosa diventa Contrada, diventa Palio. E, proprio pensando al Palio, è arrivato il momento di dare forma al nostro sogno più importante”.

A guidare il Nicchio sul Campo è tornato Fabio Giustarini: Priore e Capitano lavorano assieme per…
“…per credere davvero in quello che molto spesso chiamiamo “sogno”, ma che, per essere tale, deve essere costruito con coraggio e sincerità. Io penso che, proprio perché sono passati tanti, troppi anni, il Nicchio deve avere l’ambizione di vincere un Palio in cui crede davvero, un Palio che rimanga nei nostri cuori e nella nostra storia. E non per le cosiddette strategie. Con l’occasione giusta, senza farsi abbattere o disunire dai recenti momenti difficili. La Contrada ha dimostrato di sapersi rimboccare le maniche e di voler trovare le soluzioni migliori. Il nostro Capitano è un numero uno per tutti e noi non possiamo che essere tutti per uno”.

Un augurio al Popolo del Nicchio per il Natale e per il 2026?
Innanzitutto, che possa essere un anno in cui ognuno trovi serenità, gioia e felicità. Siamo un popolo sempre in prima linea, che paga sempre e forse troppo, che non può accontentarsi di fare il 99% ma che deve ambire al 100%. L’augurio è dunque quello di “rifarsi”, con gli interessi.

a cura di Matteo Tasso

20 Dicembre 2025