Nobile Contrada del Nicchio

Fabio Giustarini

Idee chiare, uno staff solido e un sogno fissato nel calendario: agosto 2026. Fabio Giustarini ha ripreso il testimone (e timone) della Nobile Contrada del Nicchio con il pragmatismo che lo contraddistingue da sempre. Non c’è spazio per la nostalgia, il Capitano guarda dritto al presente, sottolineando come, nonostante i tempi che cambiano, le dinamiche del Palio restino una questione di uomini, cavalli e quel mix di fortuna e audacia che serve per interrompere un digiuno troppo lungo.

Fabio, cosa ti ha spinto a tornare a fare il Capitano del Nicchio?
«L’amore per la mia Contrada e la riconoscenza per quello che ho ricevuto: sono entrato nella comparsa di Piazza a 15 anni come paggio maggiore, a 17 anni alfiere e poi a 33 anni mangino con i capitani Achille Neri e Luigi Vigni, con 2 vittorie di Palio. La chiamata nel 1995 a fare il Capitano e la vittoria dell’agosto 1998. Dopo tutto questo come potevo dire di no in un momento così delicato».

Ci sono differenze tra il Palio che ha lasciato nel 2004 e quello di oggi?
«Non trovo differenze, le dirigenze sono fatte sempre di persone. Ci sono sempre fantini più bravi e quelli meno bravi, così come per i cavalli ci sono ancora quelli buoni e quelli meno buoni».

Recentemente è stato ufficializzato lo “staff”. Mangini sono Andrea Berni, Mirco Mazzini e Andrea Tiribocchi; mentre Filippo Geraci (già mangino di Giustarini nel 1998) è collaboratore del capitano. Barbaresco è Tiziano Galgani, coadiuvato dai vice Francesco Camarri e Giovanni Fattorini; responsabile della stalla è Andrea Giustarini, mente i guardia fantini sono Paolo Carmignani, Tommaso Lorenzetti, Federico Magi e Tommaso Masi.

Scelte precise e chiare sin da subito, quelle del nostro Capitano. Cosa ti ha orientato nel decidere così?
«Ci sono due generazioni, quelle di ventenni e di trentenni che non conoscevo, ma che ritengo siano la forza della Contrada: hanno vissuto in questi anni solo delusioni, sentivo il desiderio e la necessità di coinvolgerli, mettere insieme la loro energia positiva all’esperienza dei contradaioli meno giovani, e così è andata».

Il lungo digiuno, la recente vittoria della rivale: quanto pesa tutto questo nelle strategie?
«La strategia è sempre quella, ci vogliono le idee e tanta fortuna».

Siamo a Natale, c’è un messaggio di auguri che vuoi fare ai contradaioli del Nicchio?
«Dal vostro Capitano un caro augurio per un sereno Santo Natale a tutte e tutti i Contradaioli della Nobile Contrada del Nicchio, ed alle rispettive famiglie. Vi invito a inseguire quel sogno da realizzare nell’agosto 2026. Perché le cose belle non accadono se prima non le abbiamo sognate. Un sogno ad occhi aperti, per una gioia da condividere con gli amici d’infanzia, con i propri figli ed i propri genitori. Un sogno fatto di amore per la nostra meravigliosa Contrada. Vi abbraccio».

a cura di Andrea Frullanti

20 Dicembre 2025